Ciclabile sul Ponte: corsa ad ostacoli

Problemi di equilibrio per le biciclette, e nel tratto prima dei Pili, riemergono i “fosfogessi”

La pista più costosa del mondo – 2 milioni per 700 metri – rischia di essere anche quella che non si riesce ad aprire. Con i fosfogessi radioattivi da una parte e una tonnellata di errori di progettazione e di esecuzione dall’altra, che la rendono difficile da collaudare. Parliamo della pista ciclabile sul Ponte della Libertà. Doveva essere pronta a maggio, forse sarà finita adesso ad ottobre, in tempo per le prime brine autunnali. E siccome i 700 metri a sbalzo sull’acqua, sono stati realizzati in legno, facile prevedere che le bici andranno via come su un trampolino da sci. Ma, è la giustificazione del Comune, così ha voluto la Soprintendenza. Bastava dire alla Soprintendenza che una pista ciclabile in legno sdrucciolevole è pericolosa. Bastava aggiungere che il tocco di classe del legno non sarà nemmeno visibile in mezzo ad un oceano di guard-rail e asfalto. Ma così non è stato…….

Continua a leggere l’articolo de Il Gazzettino giovedì 24 settembre 2015 al seguente link: 2015092431289355

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