Statuto

così come modificato dall’assemblea dei soci del 28/02/2009

Art. 1
 – Denominazione e sede


Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in base agli articoli 36 e seguenti del Codice Civile e alle leggi regionali e statali è costituita un’Associazione Culturale Cicloecologista denominata “FIAB-Amici della Bicicletta”.
L’Associazione ha sede a Mestre (Ve) in via Col di Lana 9/a

Art. 2 – 
Natura

L’Associazione non persegue finalità di lucro, è democratica ed indipendente da ogni movimento o partito politico. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.
L’associazione aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) e, tramite questa, all’European Cyclists’ Federation (ECF).

Art. 3
 – Oggetto sociale

L’Associazione ha le seguenti finalità:

1) diffondere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo, silenzioso e non inquinante, promuovendo un’azione di critica verso la “cultura dell’auto”;


2) proporre ai pubblici amministratori la realizzazione di strutture necessarie per incentivare l’uso quotidiano della bicicletta, quali:

  •          una rete urbana di percorsi ciclabili;
  •          dei cicloparcheggi e dei punti di noleggio di bici pubbliche (preferibilmente connessi a possibilità di riparazione);
  •          la pedonalizzazione di ampi spazi cittadini, fermo restando le esigenze dei portatori di handicap;
  •          l’ampliamento e la salvaguardia del verde;
  •          l’introduzione di provvedimenti per la moderazione del traffico e per la sicurezza stradale, in particolare nei riguardi di pedoni e ciclisti;
  •          la promozione del trasporto combinato (bici + treno, bici + autobus, etc.);

3) opporsi concretamente alla distruzione dell’ambiente naturale, al consumo inopinato del territorio, alla distruzione sistematica delle preesistenze, come momento fondamentale per il recupero sociale e strutturale della città;

4) Incentivare e promuovere l’uso del trasporto pubblico;

5) promuovere l’uso della bicicletta anche nel tempo libero, con modalità escursionistiche, per valorizzare gli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio e, inoltre, come occasione di socializzazione tra le persone; organizzando in proprio o con altre associazioni affini, manifestazioni, gite, raduni, viaggi in bicicletta; studiando, pubblicando o realizzando percorsi e itinerari cicloturistici;


6) elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti di percorsi ciclabili o altre strutture, e provvedimenti utili per realizzare le finalità ai punti precedenti;


7) organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione professionale, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra scolastici, produrre strumenti audiovisivi o multimediali, o quant’altro sia utile per favorire l’approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’associazione;

8) produrre e diffondere materiale informativo che riassuma e diffonda i contenuti e le idee proposte dall’Associazione (articoli, pubblicazioni, ricerche, pieghevoli, ecc.). Di tali materiali risulta editrice l’Associazione;

9) attuare alcuni servizi od agevolazioni per i propri soci, o a quelli di associazioni collegate, in relazione all’uso abituale o escursionistico della bicicletta.

Art. 4
 – Adesione, recesso, diritti e doveri dei soci


L’adesione è libera e volontaria, ed è aperta a tutti coloro che si propongono di perseguire le finalità di cui al precedente articolo, accettando i principi del presente Statuto.
Si entra a far parte dell’Associazione previo versamento di una quota annuale stabilità annualmente dal Consiglio Direttivo; la consegna o l’invio della tessera è da intendersi quale atto di ammissione da parte dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare ogni anno fino a 5 soci onorari, per particolari meriti connessi alle finalità dell’associazione, con ammissione senza pagamento della quota sociale limitatamente all’anno in corso.
Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La qualità di socio si perde esclusivamente per decesso, dimissioni, morosità o, a seguito di deliberazione del Consiglio Direttivo, per attività contraria ai principi dell’associazione o altri gravi motivi. Per morosità si intende il mancato pagamento della quota sociale annua entro il 31 marzo, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata. I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato. I soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
Tutti i soci hanno gli stessi diritti, possono partecipare alle iniziative promosse dall’Associazione ed intervenire e votare alle assemblee. Ogni socio ha diritto ad un solo voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. 
I soci hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabilite dalle leggi e dallo statuto.
I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.
L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate volontariamente e gratuitamente dai propri aderenti. I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell’associazione. Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo o della Presidenza.

Art. 5
 – Organi dell’associazione


Sono organi dell’associazione:

  • L’assemblea dei Soci
  • Il consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • 
Le cariche degli organi dell’associazione sono elettive e gratuite.

Art. 6
 – L’Assemblea dei soci


L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione; è composta da tutti gli iscritti dell’associazione in regola con il versamento della quota sociale annua. Si riunisce in seduta ordinaria una volta all’anno per:

  • il rendiconto dell’attività dell’associazione;
  • l’elezione del Consiglio Direttivo e del Presidente;
  • dare indicazioni sulle nomine di Vicepresidente e di Tesoriere;
  • approvare il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo;
  • dare le linee programmatiche all’associazione.
L’assemblea può essere richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o dal 10% dei soci.

L’assemblea deve essere convocata con preavviso di almeno 15 giorni mediante affissione di avviso presso la sede sociale e tramite comunicazione scritta o verbale ai soci. Risulta validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Per tutte le delibere o elezioni sottoposte all’Assemblea ogni socio ha diritto ad un solo voto. 
Per dare pubblicità alle deliberazioni assembleari, quale primo atto l’Assemblea nomina un verbalista. Dopo l’assemblea il verbale resta depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo. Inoltre un estratto del verbale, delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato ai soci tramite inserto sulla rivista oppure sul sito web dell’associazione oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria.

Art. 7
 – Il Consiglio Direttivo


Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 5 membri che durano in carica un anno, con possibilità di immediata rielezione. Al suo interno vengono eletti due Vicepresidenti. I Vicepresidenti hanno la funzione di collaborare attivamente con il Presidente, del quale costituiscono un’alternativa nella rappresentanza dell’Associazione e nei ruoli a lui preposti.
Il Consiglio Direttivo nomina, anche al suo esterno, il/la tesoriere/a che si assumerà i compiti di redigere la contabilità, il bilancio annuale ed eventualmente preventivo e di rapportare al Consiglio Direttivo e all’Assemblea la situazione economica dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l’attuazione delle delibere programmatiche assembleari, per la direzione e l’amministrazione dell’associazione nonché per la redazione dei regolamenti sociali.

Art. 8 – 
Il Presidente


Il Presidente assume l’incarico di rappresentare legalmente l’Associazione e di collaborare con il Consiglio Direttivo nella convocazione dell’Assemblea dei Soci e dell’attività associativa. In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell’associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Art. 9
 – Risorse economiche dell’associazione

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote e contributi degli associati;


b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;


e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art. 10
 – Esercizi sociali e bilancio

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo entro novanta giorni dalla chiusura dell’esercizio dovrà redigere il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria annuale. Il bilancio deve restare depositato in copia presso la sede dell’associazione durante i sette giorni che precedono l’assemblea e finche sia approvato. I soci possono prenderne visione.
Il bilancio è composto da un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell’associazione elencando distintamente la liquidità, i debiti, i crediti, il valore stimato del magazzino e degli altri beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
E’ vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’eventuale avanzo di gestione sarà reinvestito a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 11
 – Disposizioni finali


Eventuali modifiche del presente statuto potranno essere deliberate dall’assemblea con una maggioranza di due terzi dei presenti.
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme vigenti in materia.